Scheda

Gli intervistatori
9788862201391
2010
191
Ponte alle Grazie
Un amore al limite, forse troppo al limite, in un mondo infuso d’arte, di viaggi della mente, dove i due protagonisti, Julia e Loren, in un luogo che potrebbe essere qualsiasi luogo, compiono uno stesso cammino per riscoprire il senso della vita, il sapore del principio. Un romanzo che entra sotto la pelle per poi sostituirsi ad essa portando il lettore in un turbine di emozioni che non sono né quelle di Loren né quella di Julia tantomeno dell'autore del romanzo ma divengono solo di chi legge perché in questo romanzo c'è una storia per ognuno di noi.
Dopo l'ennesima notte di passione che fa da prologo al romanzo Julia, una giovane violinista, si abbandona al sonno, Loren, attore di teatro, di dieci anni più grande di lei, resta a guardarla per un'ultima volta perché sa che quella sarà l'ultima notte insieme.
Da qui si apre il vero cuore del romanzo con un montaggio narrativo che ci fa vedere, prima dagli occhi di lui il suo percorso, il perché della sua scelta, poi lo stesso identico percorso ma, da inseguitrice, dagli occhi di lei che folle d'amore cerca di ritrovarlo per provare a tenerlo a sé.
Attraverso questo cammino i due personaggi si raccontano e ci fanno conoscere la loro vita, il loro passato tra palcoscenici, poesia, e una passione al limite del possibile.
Julia in questo viaggio porta con sé un segreto che non potrà più trattenere, lo ha fatto già per troppo tempo.
Un viaggio immenso come la vita per poi capire che forse, il vero piacere sta nelle piccole cose.
Un percorso circolare per tornare al punto di partenza e riscrivere una nuova vita senza dimenticare la strada percorsa.
La terza parte del romanzo viene invece narrata dall'autore che, come spettatore seduto nella platea di quel teatro, ci porterà sino ad un sorprendete e frenetico epilogo che sarà una grande dichiarazione.









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